Il Tempio di Birre e Grappa. un Sogno Chiamato Babette
19/09/2006:
Babette. Il nome fu rubato ad un film candidato quattro anni prima
all´Oscar. È il 1992 quando Babette apre. Come la cuoca parigina che
realizza il suo offrendo in Danimarca un fantastico pranzo dopo una
vincita, hanno un sogno anche tre ragazzi: Ugo Torri convince Angelo
Esposito e Marina Fragomeni, anche una strada defilata e tutta ombre
sarà un terminal di gusto e qualità. Ora c´è. Via Caravaglios 27. Un
tempio della birra agli antipodi dell´altro: con il "Tallio" di San
Giorgio a Cremano è tra i locali più esclusivi e d´Italia, amato anche
questo da gente senza età. I posti sono 140, gli sgabelli per l´attesa
20: non bastano, c´è la fila. Schermi che mandano immagini di partite
senza commento o video senza musica: sono solo punti luce. Mai
distrarsi. Birra alla spina con otto vie, le belghe migliori, crostoni
con prosciutto di cervo, salami di cinghiale, paella valenciana con
pollo, maiale, calamari e polpi. E la "Pita", pane con carne di maiale
in salsa tzazichi: aglio, cetriolo e yogurt greco. La strada portava al
campo "Laziale", sono passate intere generazioni tra le urla del
custode "Tore il Fascista" e la Flegrea campione d´Italia giovanile.
Oggi è un pezzo di città felicemente consegnato alla movida: Babette è
inclusa da Michael Jackson, come il cantante, nella guida in inglese e
francese dei migliori ritrovi. Birra alla ciliegia con torte di
"Bellavita", per chi odia le bilance. Per gli acquisti, Babette-store.
Cioccolato, 100 rhum, 120 whisky da 12 a 35 anni di botte, 140
monovitigni di grappa, da Poli e Berta alla piemontese Della Valle che
domina con "Dama Viola". Sognare con Babette costa poco: dai 12 ai 30,
dipende dal dessert. Ma li vale tutti.
(da La Repubblica Napoli, "Il posto insolito" a cura di Antonio Corbo)